Compost: un alleato nel giardino naturale

Il processo di compostaggio perette di riciclare molti materiali organici provenienti dal giardino, dall’orto e dalla cucina. E’ un metodo di semplice gestione e produce il compost, ottimo fertilizzante impiegabile in molte situazioni e con svariati vantaggi.

Premettiamo che in bio giardinaggio questa è una tecnica molto importante, poiché permette di ammendare e concimare il terreno in maniera organica e quindi naturale, riciclare gli scarti della cucina a chilometri zero e inoltre non dover effettuare costosi ed inquinanti viaggi per smaltire sfalci d’erba, foglie, potature e quant’altro.

Esistono vari modi di sistemare la materia organica da compostare:HI_slatted_compost_bin2691040_f520

  • Essa può essere semplicemente posta in cumuli o in andane (cumuli disposti in file per il lungo), ottimi per grandi quantità di materiale e per scarti provenienti dall’orto e dal giardino.
  • Possono essere realizzati dei cassoni con vecchi pallet o con assi estraibili e reti come si può vedere nella foto più in basso. Anche una rete elettro-saldata o da polli può svolgere la stessa funzione.
  • Sono acquistabili compostiere in plastica, chiuse ai lati, con un coperchio in cima ed uno sportello sul fondo dal quale può essere prelevato il compost maturo. Hanno il vantaggio di impedire l’entrata di animali e il disperdersi di eventuali odori indesiderati (che comunque con un compostaggio corretto risultano praticamente assenti). Possiedono invece la criticità di non favorire un buon ricircolo di aria e quindi rallentano il processo e se mal gestite rischiano di instaurare decomposizioni in assenza di ossigeno, cosa certamente da non ricercare.
  • Il materiale da compostare può infine essere accumulato direttamente nel terreno, scavando trincee, buche, creando montagnette scavate al centro oppure posizionando compostiere specifiche sopra buchi precedentemente scavati. Questa tecnica ha sicuramente il vantaggio di permettere la messa a dimora diretta di piante esigenti in sostanza organica, inoltre il materiale da degradare risulta più accessibile per gli esseri viventi presenti nel terreno, che accelerano e migliorano il procedimento (ad esempio lombrichi). Elencando le criticità: in caso di eccessiva umidità il futuro compost risulta un po’ scomodo da rivoltare con attrezzi manuali, ottimo invece se si ha una motozappa disponibile (se si sono scavate trincee); gli scarti alimentari rischiano di essere facilmente accessibili a vari animali di grossa taglia che smuoveranno e scaveranno, è certamente buona pratica ricoprire le parti esposte con terra o materiali organici lentamente degradabili (paglia, corteccia, cippato, ecc…).

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E’ però fondamentale compostare nel modo corretto se non si vuole incorrere in cattivi odori e visite di animali vari, ricavando poi un prodotto finale di scarsa qualità. Non è nulla di impossibile, basta seguire alcuni semplici accorgimenti:

  • Presenza di umidità: Poiché il processo avviene soprattutto ad opera di microorganismi è bene garantire un certo livello di umidità. L’acqua, essenziale per i processi metabolici, può essere aggiunta innaffiando il cumulo quando troppo secco ma a parer nostro, per evitare di spendere più tempo del necessario, è preferibile introdurre sfalci, foglie appena tagliate, bucce e altri materiali umidi della cucina.
  • Presenza di aria: L’umidità però non deve mai essere in eccesso, pena l’avviarsi di processi anaerobici che sviluppano cattivi odori e sostanze potenzialmente nocive per le piante coltivate. E’ quindi bene raggiungere il giusto tenore di umidità (50% circa) tramite l’inserimento di materiali secchi e strutturanti all’interno del cumulo. Questi possono essere residui di potature, paglia, fieno, foglie secche, trucioli di legno, segatura, cartoni. Dato che questi elementi si decompongono difficilmente può essere vantaggioso tenerli da parte vicino alla compostiera o al cumulo (meglio se coperti) e mescolarli assieme agli scarti più umidi quando ne si nota la necessità. Un’operazione che può giovare parecchio in caso di cumuli eccessivamente umidi è rimescolare tramite una pala o una forca, questo permette di arieggiare anche l’interno e di rendere più omogeneo il contenuto, senza lasciare zone di eccessivo accumulo di componenti umide.
  • Attenzione agli scarti di origine animale: soprattutto carne e pesce hanno lo svantaggio di attirare animali indesiderati e produrre cattivi odori. Se aggiunti in minima parte e mescolati adeguatamente gli scarti animali non creano problemi, delle compostiere chiuse in cima e ai lati possono impedire l’entrata degli animali, ma agire sempre con cautela per evitare spiacevoli inconvenienti.
  • Non creare ristagno alla base: soprattutto per quanto riguarda i cumuli esposti alle precipitazioni atmosferiche è importante che l’acqua in eccesso possa facilmente sgrondare, non accumulandosi alla base del cumulo. A tale scopo testare la capacità di assorbimento del terreno sopra il quale si andrà a creare il cumulo, è buona pratica sistemare delle ramaglie o del materiale drenante sul fondo. Il liquido che si forma può anche essere recuperato e versato sullo stesso cumulo o su altri cumuli più giovani come attivatore del processo.

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Ma quanto impiega il compost per formarsi?

In linea generale un compost pronto per essere utilizzato si ottiene in 6/9 mesi. Il tempo richiesto è però in funzione della temperatura esterna, il procedimento sarà più veloce nella stagione calda e più lento in quella fredda. Il processo di compostaggio sviluppa calore (fino a 70°) e isolare il cumulo coprendolo con materiali isolanti e traspiranti (paglia, terra, ecc…) ne accelera il procedere, poiché mantenere la temperatura in tutto il cumulo favorisce l’attività microbica nelle zone periferiche.

Il compost maturo sarà di consistenza soffice, scuro, con odore di terriccio di bosco. Potrà essere utilizzato come fertilizzante interrandolo nel terreno, come pacciamatura lasciandolo in superficie e, se maturato dai 9 ai 15 mesi e vagliato con maglie di 1-4 cm, come terriccio, mescolandolo con terra di campo e materiali drenanti (sabbia, argilla espansa, ghiaia, perlite). Il compost può anche essere acquistato in sacchi nei centri di giardinaggio, sempre controllando che non contenga fanghi di depurazione (spesso ricchi di metalli pesanti) oppure nei centri di compostaggio di scarti verdi, dove solitamente si riesce a trovare buona qualità a prezzi contenuti.

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