Orto-Giardino, consigli pratici

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Suddividere le zone

Nella realizzazione di un giardino commestibile è innanzitutto importante progettare le aree, qualora le si voglia destinare a diversi scopi. Ad esempio il vialetto di ingresso potrà rivestire un ruolo principalmente decorativo, mentre in prossimità della cucina verranno scelte piante di frequente utilizzo culinario; come ortaggi, aromatiche e fiori commestibili.

Nei grandi spazi un possibile modus operandi è suddividere l’appezzamento in zone a frequentazione più elevata (vicino alla casa, facilmente raggiungibili) e zone via via meno frequentabili poiché più distanti o di difficile accessibilità. Vien da se che le aree più vicine ospiteranno piante bisognose di cure più frequenti (piante ortive), mentre più lontano le piante scelte saranno meno esigenti in termini di manutenzione, per esempio gli alberi da frutto.

Bancali e aiuole

Poiché stiamo comunque parlando di un giardino, anche qualora vengano piantati ortaggi le forme delle aiuole non dovranno necessariamente essere rettangolari o squadrate, ma si potrà infatti scegliere una forma che dia un contributo estetico senza per questo venir meno al suo utilizzo pratico. Riguardo a ciò ricordiamo che la misura ottimale per un’aiuola è di 100/120 cm circa, in modo che il mezzo sia accessibile da entrambi i lati, senza bisogno di entrare all’interno.

L’aiuola può inoltre essere rialzata, andando così a costituire un bancale, che permette un più facile svolgimento delle operazioni di semina, trapianto e raccolta. Anche creando nuove possibilità paesaggistiche e diversi microclimi (come il caso della foto).

Strutture e altri elementi

Pergola realizzata con materiali di recupero, con un poco di inventiva questi bambù hanno trovato una nuova vita e fungeranno da supporto per 4 piante di kiwi.

Oltre che di piante, aiuole e vasi il giardino è fatto anche da altri elementi, che possono essere motivo di grande interesse e aprire molte possibilità nel vivere l’orto giardino:

pergolati, bordure con fiori commestibili, laghetti, siepi, muri, serresostegni per rampicanti e supporti per alberi da frutto coltivati a spalliera. Questi sono solo alcuni modi di rendere veramente particolare una parte del nostro giardino, senza contare poi che aprono la strada alla coltivazione di piante che altrimenti non sarebbero state utilizzabili (ad es. sostegni e pergolati per specie rampicanti).

Nel caso di balconi e terrazze gli elementi strutturali ricoprono ancora più importanza: la scelta dei contenitori, i supporti di aggancio ai cornicioni, piccole serre e pergole fanno una grossa differenza in uno spazio solitamente ben delimitato, definendo comodità, bellezza e funzionalità del luogo.

Consociazioni

Al fine del benessere delle piante, oltre che esposizione e umidità del terreno adeguate, la carta vincente è una buona consociazione, ovvero fare in modo che la vicinanza di due o più piante apporti un mutuo vantaggio, ciò può trovare il suo luogo in un giardino tenuto in maniera naturale. A parità di spazio è spesso più proficuo piantare specie vegetali diverse che insistere con più piante uguali, tra le ragioni di questa pratica:

  • diverse necessità di luce solare
  • differenti profondità degli apparati radicali
  • assorbimento di nutrienti diversi
  • riduzione delle piante spontanee indesiderate (es. piante annuali o basse piantate sotto gli alberi ostacolano la crescita di altre erbe)
  • rilascio di sostanze benefiche per la crescita delle piante vicine (essudati radicali)
  • specie repellenti per i parassiti di altre piante.

Facendo qualche esempio:

  1. Le piante del genere Tagetes (tageti), la Lantana tamara e l’Asparagus officinalis (comune asparago) rilasciano nel terreno sostanze nocive per i nematodi, animali dannosi per molte colture.
  2. Aglio, porri e altre liliacee piantate sotto i peschi possono essere d’aiuto per contrastare la presenza di bolla (Taphrina deformans, frequente avversità dei peschi).
  3. La presenza di alcune piante aromatiche risulta spesso utile per quelle da orto. A questo scopo sono da controllare le singole consociazioni benefiche tra specie aromatiche e orticole.
  4. Carote e cipolle scacciano vicendevolmente le  rispettive mosche dannose (Psila rosae e Delia antiqua).

Scegliere le piante

Le tipologie di piante utilizzabili sono molteplici, ovviamente si prediligono quelle specie in grado di fornire un prodotto, ma quelle puramente ornamentali non sono affatto escluse. Unico consiglio restrittivo è di non inserire specie vegetali velenose, che per la loro tossicità possono costituire un serio pericolo per chi entra nel giardino senza conoscerle.

Sono degne di nota quelle piante che, oltre a fornire un prodotto impiegabile sulla tavola, risultano anche particolarmente interessanti esteticamente. Si può trattare di piccole piante da fiore, come: nasturzio (Tropaeolum majus), calendula (C.officinalis), primula e viola del pensiero (V.Wittrockiana) sono tre esempi di fiori che possono essere consumati in insalata oppure semplicemente ammirati in giardino.

nasturzio foto

Il nasturzio si distingue nelle insalate, donando la sua tipica nota piccante

Alcune aromatiche possono essere notevoli anche per la propria fioritura, questo risulta lampante nel caso di lavanda e rosmarino.

Esistono poi arbusti degni di attenzione sia per le loro fioriture che per il gusto dei loro frutti da cui possono essere preparate deliziose marmellate, tra i quali: Amelanchier canadensis, corbezzolo (Arbutus unedo) e corniolo (Cornus mas).

Tra le piante arboree possiamo citare il gelso (Morus spp.); il tiglio per i suoi fiori profumati e benefici; infine il caco e gli agrumi, che con i loro frutti rallegrano anche la stagione invernale.

Controllare le erbe spontanee

fragole

Fragole con pacciamatura in paglia

In un orto-giardino naturale esistono vari diversivi per tenere sotto controllo le fastidiose “erbacce”.

In primis molte fatiche possono essere evitate con una buona pacciamatura, realizzata con materiali organici o non. Si può optare anche per una “pacciamatura verde“, che si ottiene seminando piante di bassa statura, in modo che la loro presenza renda difficile lo sviluppo dei semi delle infestanti; allo scopo possono essere utilizzati: trifoglio nano (Trifolium repens), dicondra (Dichondra repens) e timo serpillo (Thymus serpyllum, ottimo nei camminamenti e nei luoghi rocciosi).

Il farinaccio (Chenopodium album) è un erba spontanea deliziosa in molte ricette

Il farinaccio (Chenopodium album) è un erba spontanea, deliziosa in molte ricette

In ogni caso in un giardino biologico le cosiddette “erbacce” sarebbe meglio chiamarle “erbe spontanee” e ricordarsi che molte di loro oltre ad avere diverse proprietà possono costituire un ottimo ingrediente per nostri piatti.

Tutto ciò senza dover fare nessuna fatica per coltivarle; basta averne una buona conoscenza, non rimuoverle quando si trovano nella giusta posizione e gustarle a dovere una volta raccolte.

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