Orto-Giardino, ieri e oggi

un giardino commestibile in InghilterraCreare un “orto-giardino” o “giardino commestibile” significa dar vita a un luogo dove la bellezza dell’ornamentale si fonde con la bontà del gusto, dove tutti i sensi possono partecipare alla scoperta quel che dimora al suo interno, fonte di cibi sani, prodotti facilmente, tramite la nostra cura.

Il concetto di orto-giardino può essere applicato a svariati contesti: si può trattare di un piccolo o grande spazio di terreno a disposizione, di un terrazzo o addirittura un piccolo balcone. Anche un giardino preesistente può essere gradualmente convertito, senza tra l’altro l’obbligo di sostituire tutte le piante; all’interno del giardino commestibile non si esclude infatti la presenza di piante a scopo puramente ornamentale, l’importante è che siano anche presenti quelle da cui possiamo raccogliere frutta e verdura. Da tenere in considerazione è il fatto che esistono numerose specie vegetali in grado di svolgere ambedue le funzioni, nel prossimo articolo ne porteremo degli esempi.

Un po’ di storia

giardino egizio

Un disegno che raffigura un giardino dell’antico egitto

È bene sapere che le piante eduli sono state inserite nei giardini fin dagli albori. Si anno testimonianze dall’antico Egitto: le palme da dattero furono ampiamente utilizzate nei giardini, dove l’abbondanza di vegetazione faceva fronte all’aridità del paesaggio al di fuori di essi.

Anche nell’antica Persia ci fu un largo uso di piante commestibili all’interno dei giardini, molto importanti culturalmente, tant’è che probabilmente nell’immaginare il biblico giardino dell’Eden l’ispirazione giunse anche dai giardini imperiali persiani.

I giardini privati dell’antica Grecia ebbero un ruolo prevalentemente funzionale, appunto per la produzione di cibo.

Per i romani la presenza di beni alimentari ricoprì un ruolo importante nei giardini. Fuori dalle città con l’ “Hortus conclusus” (concetto portato avanti sino all’epoca medievale), dentro alle città con i giardini delle delizie (“Hortus deliciarius”).

Durante il medioevo nelle abbazie e nei monasteri gli orti-giardino ebbero sì uno scopo utilitaristico, ma la loro cura era compresa nelle pratiche quotidiane legate alla religiosità ed utile per tramandare il sapere, soprattutto riguardo alle erbe officinali.

giardino medievale

un giardino medievale ricostruito

Infine da dopo il medioevo all’epoca moderna le piante utili sono state spesso inserite all’interno di giardini reali e signorili, per ottenere una vera e propria produzione, oppure per poter assaggiare frutti nuovi e stravaganti. Ovviamente anche i giardini più modesti hanno ospitato molte piante eduli.

L’Orto-Giardino Oggi

Per cominciare è bene sapere che l’attenzione riguardo all’argomento va crescendo: sempre più persone si interessano, inserendo negli spazi a propria disposizione piante che creano un luogo piacevole dove stare e al contempo forniscono cibo sano, gratuito, a km 0 e che non necessita dell’utilizzo di alcun imballaggio; un altro sintomo di questo crescente interesse lo troviamo all’interno degli orti botanici, dove vengono sempre più spesso inserite specie vegetali commestibili, con le relative descrizioni dei possibili utilizzi.

Per la passione dedicata a questo particolare tipo di giardino dobbiamo rendere merito agli inglesi, infatti gli “edible garden” o “kitchen garden” spopolano in tutta l’Inghilterra e oltre. Bisogna anche ringraziare gli australiani per la nascita e la diffusione della “permacultura” (o “permacoltura”), una disciplina che si estende ben oltre al giardinaggio, mirando alla creazione di luoghi abitati eco-sostenibili, a questo scopo risulta fondamentale la produzione di frutta e verdura all’interno dei propri giardini.

giardino permacultura

Un giardino tropicale sviluppato seguendo i principi della permacultura

Oggi il concetto di giardino commestibile applicato in ambito sociale ha acquisito notevole interesse anche per risvolti che vedono coinvolti percorsi curativi, socialità ed educazione. Nel mondo occidentalizzato vediamo fiorire numerose iniziative; recuperando e reinventando spazi disponibili li si restituisce al servizio di una comunità cittadina sempre più bisognosa di luoghi dove sperimentare il contatto con la natura vivente.

I “community garden” (detti anche “giardini condivisi”, “orti comunitari”, ecc.) sono spazi cittadini adibiti ad orto-giardino e curati dagli stessi abitanti della città, che trovano quindi un luogo dove passare il tempo, abbellendo e arricchendo la propria metropoli, potendosi per di più portare a casa qualche fresca prelibatezza.

community garden

L’ortoterapia è una pratica curativa per persone interessate da disabilità o disagi. Prevede l’esperienza di prendere contatto con esseri viventi vegetali, coltivandoli, conoscendone i tempi e gustandoli dopo averne raccolto i frutti. Questo nell’ottica di un percorso che permetta all’individuo di sperimentare con propri sensi ciò che è un essere vivente importante alla vita come una pianta. Grazie ad essa, al proprio impegno e a quello degli altri viene portato avanti un lavoro fonte di un risultato, possa esso essere il raccolto finale o un bel posto dove trascorrere del tempo.

comunity bambiniAnche in ambito educativo l’orto-giardino può risultare una fonte di crescita e benessere non indifferente, infatti lo troviamo in un numero sempre crescente di centri per l’educazione e fortunatamente col tempo si sta diffondendo anche all’interno delle scuole pubbliche. Con la cura di un orto molti bambini hanno occasione di conoscere un mondo col quale altrimenti verrebbero poco in contatto, imparando, divertendosi e collaborando tra loro.

Ognuna delle realtà citate in quest’ultima parte dell’articolo va incrementandosi. Vediamo nascere sempre più associazioni, realtà e soprattutto persone consapevoli che hanno la volontà di mettere in pratica e in comune ciò in cui credono. Ciò fa capire che dietro a ogni orto-giardino c’è molto di più di un raccolto, molto più della bellezza del luogo; c’è la volontà di ascoltare la nostra natura e di vivere la natura attorno a noi, rispettandola e imparando da ciò essa ci sa comunicare.

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Come fare un orto-giardino?

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