Cos'è la Pacciamatura

Parlando di pacciamatura si intende una copertura del terreno che possiede almeno questi requisiti: rende difficile la presenza di erbe indesiderate, mantiene una maggiore umidità del terreno sottostante, riduce l’azione compattante ed erosiva dell’acqua sul terreno. Queste caratteristiche ne fanno una tecnica funzionale per la cura del giardino e dell’orto. Ma cos’è la pacciamatura?

La pacciamatura organica è costituita da materiali biodegradabili (solitamente provenienti da piante). Si differenzia da quella inorganica perché col tempo rilascia sostanze nutritive e genera sostanza organica nel terreno, cosa indispensabile in BIO Giardinaggio, poiché alla base di una fertilità durevole e stabile nel tempo. Inoltre questo tipo di pacciamatura è generalmente molto isolante per quanto riguarda gli sbalzi termici e ciò gioca quasi sempre a favore del giardiniere, l’unica accortezza può essere quella di scoprire il terreno al primo caldo primaverile.

Materiale per Pacciamatura

Alcuni materiali organici utilizzabili possono essere: paglia, legna triturata (cippato), corteccia, foglie, teli per orticoltura in amido di mais, compost e sfalci (se del prato: secchi o aggiunti in parte). In base al contesto e al materiale utilizzato l’altezza dello strato da distribuire sul terreno può variare parecchio, dando un ordine di grandezza si va dai 3 ai 15 cm di spessore.

Bisogna tener conto che ogni materiale organico va incontro a una degradazione più o meno lenta, andrà dunque aggiunto quando l’altezza dello strato non consente più di godere dei vantaggi scritti sopra.

Generalmente questo avviene con cadenza di 3/12 mesi.
Per quanto riguarda alberi e arbusti la pacciamatura distribuita non deve coprire la zona del colletto (l’inizio del fusto a livello del terreno) poiché potrebbe provocare dannosi marciumi. È anche molto importante evitare di introdurre semi di erbe infestanti in quantità, quindi fare sempre attenzione all’origine del pacciame.

Pacciamatura con cartone o altri materiali di recupero

Un’ottima pacciamatura organica con materiali di recupero può essere realizzata con l’utilizzo di cartoni (possibilmente non stampati) ricoperti da un buono strato di materiale organico: esso farà sì che non si alzino col vento e donerà al tutto un migliore effetto estetico.

Col tempo il cartone, essendo composto principalmente da cellulosa, si degraderà, mentre lo strato superiore andrà incrementato ogni 6 mesi/un anno. L’aspetto interessante di questo metodo è che se il terreno si presenta abbastanza morbido si può fare a meno di lavorarlo superficialmente prima della posa: in ogni caso uno sfalcio semplifica notevolmente il lavoro.

È importante non lasciare buchi tra i pezzi di cartone, sovrapponendoli per qualche centimetro, in modo da non lasciare spiragli dove le piante indesiderate possano trovare luce. Se le piante da voi scelte verranno posizionate in un secondo momento sarà sufficiente spostare lo strato superficiale, forare il cartone, mettere a dimora le piantine in questione e riaccostargli il materiale organico.

In determinate condizioni una buona pacciamatura organica permette addirittura di non dover lavorare il terreno negli anni: questo vale per arbusti e alberi ma soprattutto per le piante erbacee. Un buono strato di pacciame, se rinnovato nel tempo, fa sì che il suolo sia meno soggetto al compattamento (porre però attenzione a non calpestare la zona) e inoltre favorisce la vita di organismi terricoli in grado di rendere il terreno più fertile e poroso.

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